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Cosa Offro

Terapia di sostegno individuale e psicoterapia

Il sostegno psicologico è indirizzato a tutte quelle persone, adolescenti e adulti, che sentono di vivere un disagio.

Il lavoro terapeutico è suddiviso in due fasi distinte, la consultazione e la terapia vera e propria.

La consultazione

Durante la consultazione, che può durare alcune sedute, si procede ad un inquadramento della problematica e ad un suo inserimento nella storia e nella vita del paziente.

La consultazione permette di saperne di più sul disturbo per il quale si è chiesto aiuto, in quanto momento in cui si ricontestualizza e si riformula il problema, per cui rappresenta già un primo momento di intervento sul problema. Essa termina con un'indicazione circa l'utilità o meno di una terapia e la definizione di obiettivi a breve e a lungo termine.

La psicoterapia supportiva

Obiettivi di una psicoterapia di sostegno sono:

  • la comprensione del/i sintomo/i e l'eliminazione;

  • il miglioramento della qualità delle relazioni con gli altri;

  • il miglioramento della capacità di adattamento alle richieste dell'ambiente;

  • il rafforzamento della personalità per meglio affrontare le vicende personali;

  • l'acquisizione del controllo degli impulsi, laddove deficitario;

  • la maggiore comprensione di sé e del proprio funzionamento psichico;

  • il superamento di un momento di crisi personale.

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Gruppo di sostegno ai genitori

Si tratta di un gruppo terapeutico rivolto ai genitori di bambini e/o adolescenti “in crisi”.

La crisi coinvolge tutta la famiglia in quanto sistema affettivo in cui il figlio vive e dove, molto spesso anche se non sempre esclusivamente, agisce il disagio.

Il gruppo è uno strumento terapeutico che presenta diversi vantaggi.

In primo luogo in una situazione di gruppo i genitori hanno l’opportunità di confrontarsi con modalità differenti di esprimere il ruolo di padre e di madre e, allo stesso tempo, di identificarsi con altri genitori che stanno sperimentando le medesime difficoltà. Inoltre, tale identificazione permette alla coppia di assumere un punto di vista prospettico del problema, sia nel senso di un allontanamento che permette di analizzarlo come “dal di fuori”, ma anche nel senso di poterne vedere una prognosi possibile, uscendo così dal sentimento di assenza di una via d’uscita.

In seconda istanza, il gruppo permette di uscire dall’isolamento in cui spesso sprofonda chi soffre, in quanto esso diventa un contenitore accogliente e protetto: i genitori possono finalmente parlare di sé e del modo in cui essi vivono il problema del figlio, del senso di inadeguatezza di fronte alla situazione che si è creata, dei propri limiti ma anche delle risorse cui possono attingere per aiutarlo.

Metodologia e setting

Il gruppo è rivolto a coppie di genitori. Prima dell'inserimento nel gruppo sono previsti alcuni colloqui di inquadramento.

Il gruppo si incontra con cadenza settimanale per un’ora e mezza.

Per quanto riguarda la modalità di entrata e di uscita dal gruppo, le nuove coppie vengono inserite lungo il percorso e, contemporaneamente, quelle che avranno terminato il proprio percorso potranno uscirne previa discussione con il terapeuta e con gli altri membri del gruppo. Ad ogni modo, la permanenza deve essere sufficientemente lunga da permettere il raggiungimento degli obiettivi .

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Counseling

Il counseling si configura come un intervento breve centrato sul problema.

Si tratta di un ciclo di incontri finalizzati ad aiutare il soggetto in difficoltà a trovare una soluzione ai suoi problemi o a prendere una decisione importante in un momento di impasse.

Attraverso la relazione d'aiuto che si instaura in terapia il soggetto:

- aumenta la consapevolezza della propria situazione attuale

- potenzia la propria capacità di prendere decisioni

- sviluppa le proprie potenzialità

- impara ad utilizzare al meglio le proprie risorse.

Il counseling è un intervento focale, mirato cioè alla soluzione delle difficoltà attuali, per cui si concentra sul presente e non sul passato del soggetto .

Inoltre, proprio per queste sue specificità di intervento breve e centrato sul problema esso non si pone come obiettivo la modificazione della personalità, ma lo sviluppo delle sue potenzialità.
 

Counseling on line

Si tratta di una consulenza psicologica completamente gratuita effettuata attraverso il sito che non sostituisce una psicoterapia. 
Le situazioni esposte verranno pubblicate, pertanto consiglio di usare nomi fittizi se non si desidera essere identificati.
Inviando una domanda tramite il 
form ci si dichiara consapevoli dei propri diritti in materia di dati personali, si autorizza al loro trattamento e alla pubblicazione dei propri quesiti.

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 Training Autogeno

Il training autogeno di Schultz è una tecnica psicologica di rilassamento volta a ricreare l'equilibrio ideale a livello somatico e psicologico.
Il TA utilizza l'autosuggestione al fine di raggiungere uno stato di rilassamento tale per cui si attivano spontaneamente nel corpo i processi di rigenerazione, distensione e rivitalizzazione.
Tale allenamento permette di riequilibrare le funzioni somatiche e/o psichiche il cui equilibrio si è alterato.

Il training autogeno è già largamente utilizzato in alcuni ambiti:

· Negli ospedali, in particolare nella preparazione al parto
· Nello sport, al fine di migliorare le prestazioni sportive degli atleti
· Come strumento per aumentare l'autostima e, più in generale, per il raggiungimento del benessere psicofisico.

Il trattamento è inoltre indicato nelle seguenti disfunzioni:

· Disturbi psicosomatici dell'apparato digerente, psicomotorio e respiratorio, della pelle (come l'acne nervosa),della muscolatura e delle articolazioni, ormonali ed epatici, della circolazione
· Disturbi psicogeni della sessualità
· Disturbi ginecologici psicogeni
· Cefalee
· Tic e balbuzie
· Disturbi del sonno
· Fobie e disturbi d'ansia
· Stress

Il trattamento consiste in sei incontri a cadenza settimanale e può essere effettuato sia in gruppo che individualmente.

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